Un cavaliere lanciato al galoppo, elegante e saldo, affronta con sguardo vigile l’impeto di un giovane toro.
I raggi di luce, attraversano vibranti il paesaggio lussureggiante, amplificando la sensazione della velocità e della corsa.
Tra uomo e natura si consuma un dialogo di forza e armonia: l’energia istintiva del toro contro la precisione controllata del cavaliere e del suo destriero.
Un momento sospeso, pieno di sole, colore e movimento.
TITLE:
Corsa in Camargue
SUPPORT:
Cotton canvas on frame
SIZE:
50 x 50 cm
TECHNIQUE:
Oil on canvas
DATE:
August 2025
SERIAL N.:
20250801
NOTES:
Soggetto tratto da una mia fotografia, realizzato unicamente a spatola
Art Exchange: America & Italy – Un ponte culturale tra Calabria e Stati Uniti
Dal 17 Luglio al 24 agosto 2025, le eleganti sale di Palazzo Gagliardi a Vibo Valentia ospiteranno la mostra collettiva internazionale “Art Exchange: America & Italy”, promossa dalla Fondazione Carlo Rambaldi. L’evento, che ha già riscosso successo a New York, presso il Culture Lab LIC di Long Island City, si configura come un vibrante scambio culturale tra due mondi artistici, quello italiano e quello statunitense.
L’iniziativa si propone di costruire un dialogo visivo e creativo tra Calabria e Stati Uniti, unendo artisti italiani e americani attraverso linguaggi espressivi differenti ma accomunati da valori universali e visioni condivise. Come ha dichiarato Giuseppe Lombardi, vicepresidente dell’Associazione Culturale Rambaldi Promotion, la mostra “mette in luce l’arte come linguaggio universale capace di superare confini e promuovere la comprensione reciproca.”
Tra le opere in esposizione, spiccano lavori che spaziano dalla tradizione all’innovazione, con un’ampia varietà di stili, tecniche e approcci. L’intero percorso espositivo invita i visitatori a riflettere sul potere dell’arte come strumento di connessione interculturale e come veicolo di creatività condivisa.
Informazioni sull’evento
Periodo: Dal 17 Luglio al 24 Agosto 2025, con innaugurazione il Giovedì 17 Luglio alle ore 17:00
La Stampa e la Televisione della Calabria ha dato ampio spazio all’evento che è stato ripreso e descritto in molte occasioni, mettendo sovente in primo piano il mio quadro di New York.
Riprendo: Un bambino accucciato si copre la testa con le due mani. Apre un occhio e osserva frastornato intorno il mondo sferzato dal vento. Il nonno lo abbraccia, lo copre bene. Prende la sua manina, gli sussurra “tranquillo”, prima di accompagnarlo fuori in una delle prime passeggiate della sua vita.
GianPaolo Macario presenta “Il Mondo in un Istante” una esposizione nella quale l’artista lombardo cattura e ferma sulla tela, immagini variegate della vita che lo circonda, un caleidoscopio di momenti nel quale Macario coglie l’attimo sfuggente di un gatto, di un paesaggio, di una donna, di un ricordo al mare. La mostra rientra nel “Percorso D’Arte” curato dall’Associazione Promo-Terr, che propone all’interno dell’albergo un vero tour artistico che partendo dalla hall guiderà il visitatore alla scoperta, piano per piano, delle opere esposte.
Nel cuore rovente di agosto, La Valletta si presenta come una città immobile nel tempo, scolpita nella pietra dorata che sfida lo sguardo e arroventa l’aria. Pochi passi echeggiano tra le sue strade svuotate dal sole, dove l’occhio cerca rifugio all’ombra di un balcone, dietro l’angolo di un portone.
Le facciate, color sabbia e miele, brillano di luce viva, ma a ravvivarle sono i “gallariji” – balconcini di legno dipinti con tonalità audaci, verdi smeraldo e blu cobalto – che si affacciano come osservatori silenziosi sopra il selciato.
Sopra le nostre teste, fili tesi tra le case reggono lanterne di carta colorata, leggere come pensieri allegri, già pronte per la celebrazione dell’Assunzione. Rosse, gialle, indaco e smeraldo, danzano nella brezza del mare vicino, tra ombra e sole, aspettando la sera in cui la città si desterà in una luminosa esplosione di fede e gioia.
In questo istante sospeso, il mio quadro cattura il respiro caldo della città e il suo cuore nascosto, che batte piano, in attesa della festa..
TITLE:
La quiete sospesa di La Valletta
SUPPORT:
Cotton canvas on frame
SIZE:
65 x 80
TECHNIQUE:
Oil on canvas
DATE:
June 2025
SERIAL N.:
20250602
NOTES:
Soggetto tratto da una mia foto e realizzato interamente a spatola
Un’importante mostra collettiva di artisti provenienti da diversi paesi europei, Gracia, Italia, Spagna e Francia. La mostra, organizzata da ROI Moving Art è stata più di una semplice vetrina: è stata una piattaforma dinamica di interazione e crescita, che ha attratto una vasta gamma di professionisti e appassionati della comunità artistica in una sede nel centro storico di Barcelona, vicino alla Catedral.
Informazioni sull’evento
Periodo: Dal 29 Maggio al 3 Giugno 2025, con innaugurazione il Giovedì 29 Maggio alle ore 17:00
Una forma di cacio, il pane fragrante appena sfornato dal vecchio forno a legna, un bicchiere di vino rosso che raccoglie la luce del giorno. E un piccolo pettirosso in volo, come un pensiero leggero, venuto a celebrare questa sacra comunione quotidiana.
Era questa la felicità autentica che accompagnava i nostri nonni al ritorno dai campi, o dopo aver condotto le bestie lungo i sentieri delle malghe. Una felicità fatta di poco, eppure così piena. Fuori, il cielo poteva essere carico di pioggia, le nubi basse strisciavano tra i pascoli alpini, ma dentro la baita ardeva la fiamma del rifugio, della quiete, della pace.
Il pastore, uomo semplice, non si tormentava con domande sul domani. Camminava nel presente, con dignità, affrontando ogni imprevisto senza affanno. L’affanno è malattia dell’uomo di città, che corre senza posa, inciampa nei suoi stessi desideri e si lamenta per ogni ostacolo nel suo cammino verso l’ambizione. Il pastore no. Egli vive il silenzio e l’attesa, ignora il perché profondo degli eventi, ma sa riconoscere la bellezza dei doni piccoli e sinceri che la vita gli porge. Nel calore della sua baita, al lume di un tramonto che tinge il vino di rubino, egli ringrazia — in silenzio, col cuore — per il pane, il formaggio, e il volo lieve di un pettirosso.
TITLE:
Inno alla vita semplice
SUPPORT:
Cotton canvas on frame
SIZE:
30 x 50 cm
TECHNIQUE:
Oil on canvas
DATE:
June 2025
SERIAL N.:
20250601
NOTES:
Soggetto di fantasia, realizzato interamente a spatola
In principio era la retta. Infinita, immutabile, luminosa. Si estendeva silenziosa dall’eternità passata a quella futura, senza inizio né fine, come un respiro senza tempo. Era la vita vera, quella eterna. Su questa linea, sospesi in una dimensione oltre il tangibile, camminavano uomini e donne in armonia con l’ordine divino. Si muovevano nella parte alta della retta, avvolti da una luce serena, in un Eden dove ogni passo era comprensione, presenza, pace.
Ma la perfezione della retta nascondeva un segreto.
Nel suo corso lineare e perfetto, un punto mancava. Un’assenza minuscola, quasi impercettibile, un vuoto di dimensione infinitesimale, come lo definirebbe un matematico: qualcosa che non occupa spazio, eppure esiste. Un’apertura.
Ed ecco che, ignari, gli uomini e le donne, uno dopo l’altro, inciampano in quel punto. Cadono.
Cadono sotto la retta.
Si ritrovano nella vita terrena, un mondo che appare liquido, instabile, cangiante. Le forme si deformano, la verità si offusca, i riferimenti si smarriscono. L’umano non ricorda più la retta, né la luce che l’attraversava. La memoria dell’eterno si dissolve nella nebbia dell’esperienza materiale.
Nella dimensione terrestre, l’uomo si dibatte. Si illude che quella sia la sola vita. Cerca sicurezze, accumula, costruisce, a volte sopra gli altri, contro gli altri. Urla per ciò che perde, combatte per ciò che teme, si chiude in se stesso per paura di ciò che non capisce. La sofferenza lo abbraccia, il tempo lo incalza.
Eppure, non tutti si arrendono.
C’è chi, pur immerso nella fluidità della vita terrestre, non dimentica del tutto ciò che non sa più di sapere. C’è chi ama, chi si prende cura, chi aiuta il compagno o la compagna a sollevarsi, a camminare, a cercare. C’è chi guarda in alto, anche senza sapere perché, e si muove verso la luce.
E poi, un giorno, di nuovo il punto.
Il punto mancante si presenta una seconda volta, ma stavolta non come caduta, bensì come possibilità. È la morte, sì, ma non una fine. È la breccia che permette di risalire. Il varco sottile che collega il piano terreno a quello superiore. E allora, l’umano, se ha mantenuto lo sguardo aperto e il cuore sveglio, riesce a risalire.
Riappare sopra la retta.
Non è più come prima: è consapevole ora. Ricorda. Riconosce. Ritrova la sintonia con il Divino, la connessione con l’infinito da cui era venuto. La vita riprende il suo corso eterno, ma con una nuova pienezza. L’essere si ricompone nella serenità, nella completezza, nella verità. E il quadro tace, ma racconta tutto.
TITLE:
Il punto mancante
SUPPORT:
Cotton canvas on frame
SIZE:
90 x 60 cm
TECHNIQUE:
Oil on canvas
DATE:
May 2025
SERIAL N.:
20250501
NOTES:
Soggetto di fantasia, realizzato interamente a spatola
Tra le montagne silenziose della Grigna, una scritta candida — LOVE — si fa scultura e rifugio. Lei, distesa leggera su quella parola, sorride col capo poggiato a chi ha scelto ogni giorno.
Il tempo li ha resi complici, più forti, più veri. In quell’abbraccio posato sul paesaggio, si celebra un amore che non sfiorisce, ma si nutre delle stagioni vissute insieme, come il vento che accarezza le cime e racconta storie eterne.
TITLE:
Il tempo li ha resi complici e più forti
SUPPORT:
Cotton canvas on frame
SIZE:
70 x 50 cm
TECHNIQUE:
Oil on canvas
DATE:
February 2025
SERIAL N.:
20250201
NOTES:
Soggetto da fotografia, realizzato interamente a spatola
Cavalca l’estate come una regina ribelle, la ragazza in Vespa attraversa i filari col vento nei capelli. Il suo sguardo, fiero e leggero, svela il segreto delle colline versiliane, dove il Pinot Nero e lo Chardonnay maturano silenziosi, tra carezze di sole e profumi di giovinezza.
Alle sue spalle, come un portale nel cielo, il Monte Forato veglia sulle Apuane, testimone di passeggiate d’infanzia e amori sussurrati.
Questo è un sorso di Toscana senza tempo, un brindisi alla vita che corre, alla bellezza che non chiede permesso, al vino che conserva i ricordi in bottiglia.
TITLE:
Curve di Vite e di Vespa
SUPPORT:
Cotton canvas on frame
SIZE:
50 x 70 cm
TECHNIQUE:
Oil on canvas
DATE:
April 2025
SERIAL N.:
20250401
NOTES:
Soggetto di fantasia, realizzato interamente a spatola