Autore: admin4518

  • ReVersiliana – Personale ’26

    RICORDI DI LUCE

    In Ricordi di luce, GPaolo accompagna il visitatore in un viaggio pittorico attraverso luoghi reali, immagini interiori e inattesi racconti di fantasia. Il mare, i porti, le città, le case solitarie e i cieli attraversati dal vento diventano frammenti di memoria, trattenuti sulla tela dalla luce e dalla materia del colore.

    Le vedute urbane e mediterranee restituiscono il ricordo di esperienze vissute, mentre gli oblò si aprono su mondi immaginari, popolati da animali sorpresi in situazioni impossibili e divertenti. Realtà e invenzione convivono così nello stesso universo narrativo, unite da uno sguardo curioso, capace di riconoscere la meraviglia tanto nella quotidianità quanto nel sogno.

    Informazioni sull’evento

    Periodo: Dal 22 Luglio al 9 Agosto 2026,
    incontro con l’Artista il 31 Luglio alle ore 18:00

    Curatore dell’evento: Gianni Capolei

    Dove:  RE-Versiliana Hotel – Via Giosuè Carducci, 1 – 55044 Marina di Pietrasanta (Lucca)

  • 61a Biennale Venezia

    RIFRAZIONE

    Così Rifrazione diventa il racconto silenzioso di un paradosso: basta un frammento di vetro imperfetto perché una città antichissima appaia nuova, perché il quotidiano si tinga di irrealtà, perché una legge fisica si trasformi in poesia visiva. In quell’incontro fra luce, materia e memoria, lo spettatore non guarda solo un panorama: si affaccia su un sogno che non si lascia mai mettere a fuoco del tutto, e proprio per questo continua a incantare.

    L’opera riflette sul modo in cui la luce modifica ciò che vediamo e, più profondamente, sul carattere instabile della percezione. Ogni immagine dipende infatti dal punto di vista, dalla materia che la attraversa e dall’esperienza di chi osserva.

    Informazioni sull’evento

    L’artista GPaolo partecipa con un approfondimento e relativa presentazione critica ospitata all’interno della mostra del Padiglione Nazionale del Grenada presente alla 61ª Biennale di Venezia Arte, presso lo Spazio Berlendis.

    L’incontro si terrà Mercoledì 4 novembre 2026 alle ore 16.00,
    mentre l’opera rimarrà esposta nei giorni 4 – 5 – 6 Novembre 2026

    Curatore evento: Daniele Radini Tedeschi

    Dove: 61ª Biennale di Venezia ArtePadiglione Nazionale del Grenada, presso lo Spazio Berlendis

  • Violanti Augusta – i quadri

    Un Angolo di Pace

    In questo scorcio urbano, Augusta Violanti trasforma un angolo silenzioso della città in una composizione di luce, equilibrio e memoria. Le geometrie degli edifici, i toni delicati e il segnale rosso creano un dialogo armonioso tra ordine e vita quotidiana. La scena comunica calma, presenza e fiducia: anche in uno spazio apparentemente anonimo, lo sguardo dell’artista sa riconoscere bellezza, ritmo e poesia.
    Il divieto di accesso immagina un mondo dove la pace è garantita anche da regole precise e dove non tutto è permesso in modo indiscriminato: perché talvolta un limite, se orientato al bene, non chiude una strada, ma protegge uno spazio di armonia.

  • Molla l’Osso

    Correvo dietro a Pepper
    attorno al muro rosso,
    io in pantofole,
    lui con l’osso.
    Finché l’età, piano,
    veniva a reclamare il fiato
    e io crollavo stanco
    sulla poltrona.

    Allora, da dietro il muro,
    spuntava il suo muso felice,
    un occhio acceso di malizia,
    come a dirmi:

    Giochiamo?

    TITLE:   Molla l’Osso

    SUPPORT:

    Cotton canvas on frame

    SIZE:

    50 x 50 cm

    TECHNIQUE:

    Oil on canvas

    DATE:

    March 2026

    SERIAL N.:

    20260302

    NOTES:

    Soggetto da una mia fotografia – realizzato a spatola

  • La meraviglia del visibile

    LA MERAVIGLIA DEL VISIBILE

    Ci sono artisti che descrivono il mondo, e artisti che ci insegnano a guardarlo di nuovo. In questa mostra, Fontanini e GPaolo costruiscono un percorso in cui la realtà non viene semplicemente rappresentata, ma attraversata da una luce ulteriore: la femminilità diventa travolgente, la città si fa tensione verticale, l’architettura diventa preghiera, il mare si apre al racconto, gli affetti assumono la forma concreta della protezione e della memoria.

    Le opere qui raccolte nascono da esperienze diverse —l’osservazione, il viaggio, il ricordo, l’invenzione poetica — ma convergono tutte in una stessa disposizione dello sguardo: quella che riconosce nel visibile un luogo ancora capace di stupire. Per questo la mostra non segue un unico tema iconografico. Accosta invece skyline e cattedrali, campi in fiore e fondali marini, scene intime e apparizioni inattese, lasciando che sia il visitatore a scoprire, passo dopo passo, una trama comune.

    Qui la trama è la meraviglia. Non come evasione, ma come forma profonda dell’attenzione. Nelle tele di Fontanini e GPaolo, il mondo resta riconoscibile e insieme si trasforma: un vetro imperfetto altera una città antica, un turista “venuto da un altro mondo” attraversa New York in silenzio, il Mediterraneo si anima di presenze sorprendenti, un volto femminile assorto emerge dall’ombra con elegante intensità, un nonno protegge un bambino dal vento, una semplice tavola di pane, vino e formaggio si fa immagine di gratitudine.

    La pittura, in questo percorso, non chiude il reale in una definizione; lo riapre. E ci ricorda che vedere davvero significa sempre, e in qualche misura, lasciarsi coinvolgere.

    Informazioni sull’evento

    Periodo: Dal 4 Giugno all’ 11 Giugno 2026,
    con inaugurazione il Venerdì 5 Giugno alle ore 18:00

    Curatore evento: Andrea Polo

    Dove: Galleria degli Artisti – Via Nirone 1, 20123 Milano

    La Galleria degli Artisti nasce nel 1979 per iniziativa di Maria Salvi, giornalista e critico d’arte, figura attenta e sensibile al panorama culturale del suo tempo. Oggi la galleria è gestita con grande cura dalla Sig.ra Emma Salvi, che ne prosegue l’attività arricchendola con un vivace programma di eventi e iniziative culturali.

  • A Tourist in NY

    *A Tourist in NY* immagina il ritorno di E.T. a New York, questa volta nelle vesti di un visitatore discreto. Forte dell’esperienza passata, sa bene che mostrarsi apertamente sarebbe poco prudente: nella metropoli ogni apparizione inattesa suscita domande, curiosità e forse qualche eccesso di zelo terrestre. Preferisce così attraversare Manhattan in silenzio, celandosi tra riflessi, luci verticali e dettagli urbani, fino a trovare rifugio perfino nell’orologio della metropolitana. Non è un invasore, né un esploratore solenne: è semplicemente un turista straordinario, intento a osservare la città con lo stupore di chi la vede, letteralmente, da un altro mondo.

    TITLE:   

    A Tourist in NY

    SUPPORT:

    Cotton canvas on frame

    SIZE:

    100 x 100 cm

    TECHNIQUE:

    Oil on canvas

    DATE:

    March 2026

    SERIAL N.:

    20260301

    NOTES:

    Soggetto tratto da una fotografia di Steven Speliotis di NY.

    Ringrazio il mio amico fotografo Stefano Speleotis per avermi messo a disposizione questo soggetto. L’ho conosciuto al Culture Lab di New York, in occasione della mostra dello scorso anno con la Fondazione Rambaldi.
    Dopo aver realizzato il quadro — quasi interamente a pennello, ad eccezione della cassa dell’orologio della metropolitana, eseguita con la spatola per conferire maggiore profondità e accentuare l’effetto di specchi riflettenti — mi restava da completare il lavoro con l’inserimento delle lancette e delle ore sul quadrante.
    In quel momento ho deciso di far elaborare a ChatGPT l’immagine del quadro stesso, per ottenere un suggerimento sull’inserimento di E.T. nel contesto della scena. Ho poi realizzato anche questo elemento a spatola. Anche in questo caso, dunque, l’intelligenza artificiale è stata utilizzata esclusivamente nella fase di studio preliminare, mentre l’opera finale è stata interamente eseguita a mano..

    L’ Opera sarà esposta alla prossima mostra “UNITED IN ART – 100 STAR” alla Sparks Gallery in San Diego (California) il 17 Ottobre 2026.

  • Soglie Invisibili

    SOGLIE INVISIBILI

    nasce come rifugio in un momento in cui il quotidiano smette di bastare, quando diventa necessario un linguaggio capace di restituire profondità allo sguardo. Ogni opera è un gesto di cura, è bellezza che nutre lo spirito. Non cancella le cicatrici, ma le rende leggibili. Offre una pausa dal rumore e apre una fenditura verso una parte più autentica del nostro esistere. Il tempo si espande, il superfluo si disperde come polvere al vento e resta ciò che conta davvero. 

    Ogni lavoro diventa un varco: chi guarda non resta fuori. Entra. E in quell’ingresso accade qualcosa di semplice e decisivo. Ci si riconosce.

    Non migliori, non diversi. Più veri.

    Informazioni sull’evento

    Periodo: Dal 3 Luglio al 12 Luglio 2026,
    con innaugurazione il Sabato 4 Luglio alle ore 16:30

    Curatrice evento: Carla Pugliano

    Dove: Museo Diocesano e Capitolare di Terni
    Via XI Febbraio 4, Terni

    La splendida cornice di Terni, cittadina umbra che custodisce numerosi tesori del patrimonio artistico italiano, ospita negli spazi del Museo Diocesano e Capitolare,  il più importante della Regione Umbria, l’esposizione d’arte contemporanea “SOGLIE INVISIBILI” a cura di Carla Pugliano, Artista, Direttrice artistica di CarhArt  Gallery e Consulente per L’Atlante dell’Arte Contemporanea Ed. Giunti. Sarà presente come ospite Daniele Radini Tedeschi, noto critico d’arte, scrittore e  attuale curatore  alla 61° Edizione della BIENNALE DI VENEZIA Arte – Padiglione del Grenada.   L’iniziativa patrocinata dal Comune di Terni, ed indirizzata ad artisti italiani e stranieri, nasce in Collaborazione con la società Gruppo Start con  CathArt Gallery, e l’Associazione Culturale La Rosa dei Venti .

  • Quando il Mediterraneo diventa tropicale

    Diario di bordo – Terza immersione (la sorpresa più colorata).

    Come promesso, eccoci alla terza “sorpresa”: il mitico Pescepappagallo.
    Dal terzo oblò il fondale sembra un carnevale sommerso: acqua blu velluto, alghe che ondeggiano come tende di teatro e un nugolo di pesciolini gialli che sfrecciano in formazione, tipo “scorta ufficiale”.

    E poi lui: piume? pinne? Boh—ma la livrea è da star.
    Rosso, arancio, giallo, verde e blu… un’esplosione di colori con lo sguardo di chi sa benissimo di essere il protagonista della scena. Ti fissa come per dire: “Sì, lo so. Sono fotogenico anche sott’acqua.”

    Sorpresa nella sorpresa: sullo sfondo compare un capodoglio, enorme e discreto, che assiste alla scena con aria incredula, come un vecchio saggio del mare: “Ma… un pappagallo qui? E voi in sottomarino? Oggi il Mediterraneo dà spettacolo.”

    TITLE:   

    Quando il Mediterraneo diventa tropicale

    SUPPORT:

    Cotton canvas on frame

    SIZE:

    60 x 60 cm

    TECHNIQUE:

    Oil on canvas

    DATE:

    Jan 2026

    SERIAL N.:

    20260103

    NOTES:

    Soggetto di fantasia, realizzato unicamente a spatola

    AI usata esclusivamente per studi preliminari; opera finale realizzata a mano.
    Quando uso l’AI, la tratto come un laboratorio di bozze. Per esempio, qui ho dato un brief preciso—soggetto, luce, materiali, perfino un effetto ottico di lente—e poi ho corretto l’output con indicazioni puntuali (rotazione del capo e posizione di osservazione del pappagallo, colori del piumaggio e soggetti sul fondale). L’AI non decide: accelera la fase di studio. L’etica sta in due cose: non copiare materiale altrui in modo opaco e dichiarare onestamente che si tratta di un supporto progettuale, mentre l’opera finale (e le scelte artistiche) restano mie.

  • Il Capitano del fondale marino

    Diario di bordo – Seconda immersione in sottomarino.

    Dopo l’incontro ravvicinato con il mitico Pescegatto, eccoci al secondo oblò: l’acqua qui è più limpida, le correnti cambiano umore e, sullo sfondo, affiora una storia antica… un veliero fantasma che sembra dire: “Io c’ero prima di voi”.

    E poi arriva lui, in pieno stile capitano del fondale: Choco, il Pescecane.
    Sguardo deciso da navigatore esperto, pinne… ehm, zampe… in assetto perfetto e quell’aria buffa e affettuosa che ti spiazza all’istante: sembra pericoloso quanto basta per farsi rispettare, ma abbastanza tenero da meritarsi un biscotto.

    Intorno, pesci curiosi, bollicine, alghe che applaudono piano e un corallo rosso che pare un fuoco d’artificio sott’acqua.

    TITLE:   

    Il capitano del fondale

    SUPPORT:

    Cotton canvas on frame

    SIZE:

    60 x 60 cm

    TECHNIQUE:

    Oil on canvas

    DATE:

    Jan 2026

    SERIAL N.:

    20260102

    NOTES:

    Soggetto di fantasia, realizzato unicamente a spatola

    AI usata esclusivamente per studi preliminari; opera finale realizzata a mano.
    Quando uso l’AI, la tratto come un laboratorio di bozze. Per esempio, qui ho dato un brief preciso—soggetto, luce, materiali, perfino un effetto ottico di lente—e poi ho corretto l’output con indicazioni puntuali (direzione del nuoto, movimento delle zampe/orecchie e soggetti sul fondale). L’AI non decide: accelera la fase di studio. L’etica sta in due cose: non copiare materiale altrui in modo opaco e dichiarare onestamente che si tratta di un supporto progettuale, mentre l’opera finale (e le scelte artistiche) restano mie.

  • Un incontro che non ti aspetti

    Diario di bordo – Prima immersione del nostro sottomarino nel Mar Mediterraneo.

    Mio figlio Andrea gli ha già trovato il titolo: “Il Pescegatto”.
    Curioso, tenero e leggermente… imprevedibile, sbircia dentro con l’aria di chi sta valutando se adottarci. Intorno: bolle, pesciolini e quella meraviglia improvvisa che ti prende quando il mare decide di raccontarti una storia.

    Sullo sfondo, un pesce martello ci osserva perplesso: “Scusate… ma questo nuovo inquilino chi l’ha invitato?” Eppure questa è solo la prima sorpresa del viaggio. La prossima finestra sul fondo… promette un incontro ancora più inatteso.

    TITLE:   

    Un incontro che non ti aspetti

    SUPPORT:

    Cotton canvas on frame

    SIZE:

    60 x 60 cm

    TECHNIQUE:

    Oil on canvas

    DATE:

    Jan 2026

    SERIAL N.:

    20260101

    NOTES:

    Soggetto di fantasia, realizzato unicamente a spatola

    AI usata esclusivamente per studi preliminari; opera finale realizzata a mano.
    Quando uso l’AI, la tratto come un laboratorio di bozze. Per esempio, qui ho dato un brief preciso—soggetto, luce, materiali, perfino un effetto ottico di lente—e poi ho corretto l’output con indicazioni puntuali (sguadro del gatto e soggetti sul fondale). L’AI non decide: accelera la fase di studio. L’etica sta in due cose: non copiare materiale altrui in modo opaco e dichiarare onestamente che si tratta di un supporto progettuale, mentre l’opera finale (e le scelte artistiche) restano mie.

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