Gli invisibili. Passiamo loro accanto, li superiamo ad ogni angolo di Milano. La città è piena di queste persone che hanno lasciato il mondo e vivono la loro vita solitaria. Molte volte l’unico compagno è peloso, silenzioso e paziente, con il quale riescono passare la notte condividendo un po’ di calore e di affetto.
Il Festival dei Colori Holi in India è una celebrazione della vittoria del bene sul male, con la distruzione del demone Holika. Si festeggia ogni anno il giorno dopo la luna piena del mese indù di Phalguna, che corrisponde all’inizio di marzo. Le persone celebrano l’inizio della primavera e altri eventi della religione indù; sfilano per le strade spruzzando polveri colorate su chiunque, ballando e cantando.
Ho visto questa foto premiata dal Corriere della Sera nella primavera del 2022. Era troppo luminosa per passarci accanto senza osservarla. L’ho subito archiviata nella mia cartella “foto da disegnare” e, un giorno, dopo aver terminato i tulipani e avendo ancora molti colori rimasti sulla tavolozza, ho deciso di sperimentare usando la spatola.
All’Atelier Crespi avevo osservato il Maestro Fontanini insegnare questa tecnica a un collega, Vittorio Ragazzini, e, in modo discreto, avevo capito che il colore veniva mescolato molto sulla tavolozza e poco sulla tela.
Così, e inaspettatamente, è nato questo quadro, un’espressione della gioia e della felicità del soggetto, che si lascia plasmare e sembra godere nell’essere modellato dalle mani degli amici.
Silenziosa la porta del cielo si chiude. La notte si ferma in attesa. L’aurora ancora assopita. Il sole dorme supino. Il mare indugia dubbioso. I gabbiani ancora assonnati volano come fantasmi. Si appiccica ai piedi di un vecchio la rena dorata. Le orme, pare, nascondere agli altri. Come volesse lasciare questa terra confusa.
Ricorda il tempo passato Teme il tempo futuro. Poi scorge tra gli scogli corrosi da onde furiose Un fiore conosciuto. Ricorda quando, già uomo donato l’aveva alla sua sposa. Un sincero sorriso, una lacrima, ora discende sul viso.
Antonio Petrucci (Poeta 2022)
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La consapevolezza e la bellezza nel passare del tempo
Questa foto Reuters mi ha colpito in particolar modo. La rinuncia e sottomissione alla propria condizione di vita di queste due bambine che la vorano in una tintoria indiana è disarmante. In questi paesi le condizioni di lavoro dei minori sono ancor oggi quelle che sussistevano in occidente oltre cento anni fa. Eppure è qui che viene prodotta la ricchezza e il benessere di cui godiamo noi.
Heavy rains have displaced thousands in northeastern Assam state, with no letup in the deluge. Many people have moved to makeshift camps set up by authorities on higher ground [Reuters]
In questo quadro ho appreso parzialmente come fare i drappeggi di un tessuto (di cui il maestro Fontanini è un eccellente autore) inoltre ho cercato di rappresentare un ambiente intenso e luminoso sotto un leggera pioggia che appesantisce gli abiti dei due soggetti e tessuti appesi alle funi dopo il processo di tintura.
La danza gitana è un vortice di emozioni, dove ogni passo narra una storia unica e irripetibile. In un tendone da circo avvolto nell’oscurità, la scena prende vita in modo quasi magico. Le luci soffuse disegnano un’atmosfera intima, e l’unico elemento che emerge con forza è il volto di una danzatrice in rotazione.
La sua espressione è un quadro di intensità e bellezza mozzafiato. Quando la musica inizia, un’energia palpabile avvolge l’aria. La passione si rivela in ogni gesto, oscillando tra l’esuberanza di una gioia contagiosa e la dolce malinconia di un ricordo perduto. Non vedo i suoi occhi, ma è il volto a catturare tutta la mia attenzione, un faro di emozioni che brilla nel mare dell’oscurità. Ogni espressione, ogni movimento, parla di una forza d’animo indomabile.
Come se gridasse al mondo: ‘Non ci piegherete”
Ho catturato questo istante in un viaggio in Camargue nel Maggio 2024 con degli amici del Rotary Saint Cyr sur Mer.