Quando il Mediterraneo diventa tropicale


Diario di bordo – Terza immersione (la sorpresa più colorata).

Come promesso, eccoci alla terza “sorpresa”: il mitico Pescepappagallo.
Dal terzo oblò il fondale sembra un carnevale sommerso: acqua blu velluto, alghe che ondeggiano come tende di teatro e un nugolo di pesciolini gialli che sfrecciano in formazione, tipo “scorta ufficiale”.

E poi lui: piume? pinne? Boh—ma la livrea è da star.
Rosso, arancio, giallo, verde e blu… un’esplosione di colori con lo sguardo di chi sa benissimo di essere il protagonista della scena. Ti fissa come per dire: “Sì, lo so. Sono fotogenico anche sott’acqua.”

Sorpresa nella sorpresa: sullo sfondo compare un capodoglio, enorme e discreto, che assiste alla scena con aria incredula, come un vecchio saggio del mare: “Ma… un pappagallo qui? E voi in sottomarino? Oggi il Mediterraneo dà spettacolo.”

TITLE:   

Quando il Mediterraneo diventa tropicale

SUPPORT:

Cotton canvas on frame

SIZE:

60 x 60 cm

TECHNIQUE:

Oil on canvas

DATE:

Jan 2026

SERIAL N.:

20260103

NOTES:

Soggetto di fantasia, realizzato unicamente a spatola

AI usata esclusivamente per studi preliminari; opera finale realizzata a mano.
Quando uso l’AI, la tratto come un laboratorio di bozze. Per esempio, qui ho dato un brief preciso—soggetto, luce, materiali, perfino un effetto ottico di lente—e poi ho corretto l’output con indicazioni puntuali (rotazione del capo e posizione di osservazione del pappagallo, colori del piumaggio e soggetti sul fondale). L’AI non decide: accelera la fase di studio. L’etica sta in due cose: non copiare materiale altrui in modo opaco e dichiarare onestamente che si tratta di un supporto progettuale, mentre l’opera finale (e le scelte artistiche) restano mie.

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